ELENCO DELLE AGEVOLAZIONI PER MANUTENZIONE E RISTRUTTURAZIONE

Pugilatore attento

Devi ristrutturare casa, sostituire le pompe di calore, mettere mano al giardino o devi semplicemente rifare le pitture esterne? Potresti recuperare parte delle spese con sconto in fattura o recupero dalla dichiarazione dei rediti!

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

E’ il bonus più longevo e conosciuto di tutti, l’incentivo al 50% da detrarre sulle imposte in 10 rate annuali è stato prorogato fino al 31/12/2020.

Si possono detrarre spese per opere che vanno dalla manutenzione ordinaria (per le sole parti comuni dei condomini) alla ristrutturazione vera e propria.

A seconda degli interventi è necessaria la comunicazione del miglioramento energetico a seguito dell’esecuzione delle opere all’Enea.

PAGAMENTI: Tutte le spese che vuoi portare in detrazione devono essere pagate con un bonifico specifico per ristrutturazione che deve contenere obbligatoriamente quanto riportato nell’esempio sottostante.

Ad esempio Beniamino Scalas a casa sua decide di fare opere di manutenzione straordinaria e deve pagare l’Impresa esecutrice o il Fornitore con il famigerato bonifico per ristrutturazione quindi nella compilazione dovrò scrivere

Ormai la quasi totalità delle banche consente il pagamento di bonifici per la richiesta di incentivi fiscali con appositi format sui servizi bancari web.

Se vuoi capire facilmente se i tuoi lavori rientrano tra quegli detraibili puoi consultare la guida rilasciata dall’agenzia delle entrate o contattaci cliccando qui!

RISPARMIO ENERGETICO

L’agevolazione fiscale, come quelle per ristrutturazione edilizia, consiste nella detrazione in dieci rate annuali delle spese sostenute per opere di efficientamento energetico ma in questo caso la detrazione va dal 50% al 65% e se si tratta di opere condominiali può arrivare fino al 75%!

Lo scopo di queste detrazioni è quello di far diminuire il consumo energetico delle unità immobiliari residenziali singole o all’interno di condomini.

E’ sempre necessaria la comunicazione del miglioramento energetico a seguito dell’esecuzione delle opere all’Enea.

PAGAMENTI: Tutte le spese che vuoi portare in detrazione devono essere pagate con un bonifico specifico per efficientamento energetico che deve contenere obbligatoriamente quanto riportato nell’esempio sottostante.

Ad esempio Beniamino Scalas a casa sua decide di fare opere di efficientamento energetico (riqualificazione energetica, sostituzione infissi, ecc.), deve pagare l’Impresa esecutrice o il Fornitore con il bonifico per efficientamento energetico quindi nella compilazione dovrò scrivere

Se vuoi capire facilmente se i tuoi lavori rientrano tra quegli detraibili puoi consultare la guida rilasciata dall’agenzia delle entrate o contattaci cliccando qui!

SUPERBONUS (110%)

E’ il nuovo bonus inserito con il Decreto Legge Rilancio e consente di detrarre il 110% delle spese sostenute per efficientamento energetico ma con delle condizioni particolari che puoi vedere riassunte nella nostra miniguida che puoi vedere cliccando qui!

Questo bonus sarà utilizzabile per spese sostenute dal 1° Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021. L’incentivo consiste nella restituzione delle spese sostenute mediante detrazione delle imposte dovute in 5 rate annuali oppure mediante cessione del credito d’imposta direttamente all’impresa esecutrice.

Di seguito riportiamo un breve elenco consultabile dei documenti rilasciati dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dello Sviluppo Economico che riassumono i lavori eseguibili, i paletti per accedere al Superbonus e la documentazione da inviare all’ENEA:

  1. Articoli da 119 a 121 della L.77/2020 conversione in Legge D.L.34/2020
  2. Guida fiscale Superbonus rilasciata dall’Agenzia delle Entrate
  3. Decreto Requisiti
  4. Decreto Asseverazioni
  5. Risposte a istanze di interpello
  6. Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’8 Agosto 2020
  7. Circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’8 Agosto 2020

Mentre questo secondo elenco riporta link alle risposte e faq dell’agenzia delle entrate:

  1. Risposte a quesiti tipo agenzia delle Entrate
  2. Risposte a istanze di interpello

Link per inviare quesiti di natura tecnico-procedurale all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile

PAGAMENTI: Tutte le spese che vuoi portare in detrazione devono essere pagate con un bonifico specifico per efficientamento energetico che deve contenere obbligatoriamente quanto riportato nell’esempio sottostante.

Ad esempio Beniamino Scalas a casa sua decide di fare opere di efficientamento energetico rientranti nei parametri del superbonus e deve pagare l’Impresa esecutrice o il Fornitore con il bonifico per efficientamento energetico quindi nella compilazione dovrò scrivere

Se hai ancora dei dubbi e vorresti avere maggiori notizie se vuoi tenerti informato puoi contattarci cliccando qui o ai recapiti telefonici riportati nella sezione chi siamo.

BONUS FACCIATE

Permette di richiedere una detrazione d’imposta del 90% delle spese sostenute per interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale e destinazione d’uso. La detrazione come per gli altri interventi consiste nella restituzione del 90% delle spese detraibili mediante scomputo dalle imposte dovute ripartita in dieci rate annuali.

Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle murature e  strutture opache della facciata (quindi non finestre), su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

PAGAMENTI: Tutte le spese che vuoi portare in detrazione devono essere pagate con un bonifico specifico per ristrutturazione o per efficientamento energetico a seconda dei casi che deve contenere obbligatoriamente quanto riportato nell’esempio sottostante.

Quindi se Carlo Corona decide di pitturare la facciata di casa sua o del suo studio deve effettuare il bonifico che si utilizza per le ristrutturazioni edilizie:

Oppure Beniamino Scalas decide di rifare più del 10% degli intonaci e dovendo per forza rifare il cappotto delle pareti deve fare un bonifico per efficientamento energetico così compilato:

Se vuoi capire facilmente se i tuoi lavori rientrano tra quegli detraibili puoi consultare la guida per rilasciata dall’agenzia delle entrate o contattaci cliccando qui!

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

Permette di detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Fate molta attenzione perché può richiedere questo bonus solo chi ha realizzato lavori di ristrutturazione edilizia non prima del 1° gennaio 2019 e per acquisti eseguiti entro il 31/12/2020.

PAGAMENTI: Il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito. In questo caso è possibile pagare con bonifico per detrazioni fiscali per bonus mobili oppure con un semplice bonifico o con carta di credito. Noi vi consigliamo di pagare con un bonifico che contenga il maggior numero di informazioni possibile. 

Quindi facciamo un esempio: Carlo Corona ha fatto lavori di ristrutturazione e compra un frigorifero nuovo in classe A+ quando dovrà pagare il Negozio di Elettrodomestici effettuerà un bonifico così compilato

Se vuoi capire facilmente se i tuoi lavori rientrano tra quegli detraibili puoi consultare la guida per rilasciata dall’agenzia delle entrate o contattaci cliccando qui!

BONUS VERDE

Questo bonus permette di detrarre il 36% delle spese sostenute per:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

E’ possibile richiedere la restituzione delle spese sostenute nella misura massima di 5.000,00€ per unità immobiliare ad uso abitativo attraverso detrazione sulle imposte in dieci rate annuali.

Possono essere portate in detrazione anche le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

PAGAMENTI: devono essere eseguiti esclusivamente per mezzo di bonifico bancario o postale

Mettiamo che Carlo Corona decide di sistemare il giardino, il nostro consiglio è di indicare nella causale del bonifico il maggior numero di informazioni possibile

Se vuoi capire facilmente se i tuoi lavori rientrano tra quegli detraibili puoi consultare le indicazioni rilasciate dall’agenzia delle entrate o contattaci cliccando qui!

AGEVOLAZIONE PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche è possibile richiedere una detrazione ai fini Irpef pari al 50% delle spese sostenute fino a un tetto massimo di 96.000€ da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Rientrano nell’agevolazione le spese sostenute per ascensori e montacarichi, per elevatori esterni all’abitazione, per la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, e quelle per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, favoriscono la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave. La detrazione non si applica, invece, per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità della persona con disabilità.

Per la realizzazione dei lavori per eliminazione di barriere architettoniche, è inoltre applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria.

PAGAMENTI: Tutte le spese che vuoi portare in detrazione devono essere pagate con un bonifico specifico per ristrutturazione che deve contenere obbligatoriamente quanto riportato nell’esempio sottostante. Per esempio Carlo Corona decide di appaltare i lavori alla Ditta Esecutrice, al momento di pagare deve obbligatoriamente effettuare un bonifico così compilato:

Se vuoi capire facilmente se i tuoi lavori rientrano tra quegli detraibili puoi consultare la guida per ristrutturazione rilasciata dall’agenzia delle entrate o contattaci cliccando qui!

SISMA BONUS

E’ un incentivo fiscale che ha lo stesso sistema di restituzione delle spese utilizzato per la ristrutturazione edilizia e l’efficientamento energetico degli edifici però in questo caso punta al miglioramento dell’edificio al comportamento sismico degli immobili che ricadono all’interno di  aree in zona sismica 1, 2 o 3.

Questo incentivo non è utilizzabile in Sardegna in quanto la nostra regione ricade in zona sismica 4 che tra le 4 zone di classificazione è la meno pericolosa, per inciso è la zona in cui la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa.

In ogni caso se sei passato per caso in questo sito e hai interesse ad approfondire l’argomento puoi leggere la guida alle agevolazioni per sisma bonus rilasciata dall’Agenzia delle Entrate

IVA AGEVOLATA AL 4% E 10%

Di seguito riportiamo un breve e non esaustivo elenco di lavori che possono usufruire di iva agevolata.

L’iva al 4% in linea generale è riconosciuta per:

  • Pagamento di impresa esecutrice e impiantisti per costruzione di immobile destinato a prima casa;
  • Pagamento di impresa esecutrice e impiantisti per opere costituenti ampliamento della prima casa purchè la nuovacostruzione non comporti la trasformazione dell’immobile in immobile di lusso.
  • Acquisto prima casa dall’impresa impresa esecutrice;
  • Alle costruzioni rurali destinate ad uso abitativo del proprietario del terreno o di altri addetti, cedute da imprese costruttrici;
  • Alla cessione di beni destinati alla realizzazione degli immobili con le caratteristiche previste dall’art.13 della legge Tupini a prescindere dal fatto che siano destinati o meno alla costruzione della prima casa;
  • Ammessa per tutte le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi per oggetto la realizzazione delle opere finalizzate al superamento e alla eliminazione delle barriere architettoniche o per la semplice realizzazione di impianti senza opere edili;

In caso di appalto per poter ottenere l’applicazione dell’IVA ridotta è sempre necessario presentare la specifica dichiarazione nella quale, sotto la propria responsabilità, si attesta che l’intervento che si va a richiedere è relativo, appunto, alla realizzazione della prima casa o all’abbattimento delle barriere architettoniche.

L’iva al 10% può essere utilizzata per tutti i lavori e interventi di manutenzione sugli immobili per uso abitativo indistintamente per prima o seconda casa, immobili di lusso e tipologia di lavori da eseguire in quanto qualunque intervento di manutenzione, ordinaria o straordinaria, gode della stessa aliquota.

Se devi eseguire dei lavori e vuoi una consulenza o dei consigli su quali siano le opere e i prodotti per il quale utilizzare l’iva al 4% o al 10% contattaci nella sezione dedicata.

BONUS BICI

Pur non essendo un bonus legato all’edilizia, per via della funzione legata alla sostenibilità, ci teniamo a darti notizia della possibilità offerta dal Decreto Legge Rilancio n.34 del 19/05/2020 che permette ai residenti in Cità con oltre 50.000 abitanti e Città Metropolitane di usufruire di uno sconto pari al 60% della spesa per l’acquisto di una bici, un monopattino elettrico o una bici elettrica.

Puoi approfondire la ricerca legata a questo bonus cliccando qui!

A breve realizzeremo le miniguide per tutti gli incentivi in vigore, realizzeremo un articolo specifico sulle modalità di cessione del credito e aggiorneremo costantemente la pagina legata all’ecobonus al 110%.

Continuate a seguirci!

Il team di Ristrutturazione Sardegna

COME ACCEDERE AL SUPERBONUS 110%

Attualmente il superbonus sarà utilizzabile per spese sostenute dal 1° Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021. L’incentivo consiste nella restituzione delle spese sostenute mediante detrazione delle imposte dovute in 5 rate annuali oppure mediante cessione del credito d’imposta direttamente all’impresa esecutrice.

Prima di leggere la nostra miniguida su come accedere al superbonus al 110% grafica riportiamo un breve elenco consultabile dei documenti rilasciati dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dello Sviluppo Economico che riassumono i lavori eseguibili, i paletti per accedere al Superbonus e la documentazione da inviare all’ENEA:

  1. Articoli da 119 a 121 della L.77/2020 conversione in Legge D.L.34/2020
  2. Guida fiscale Superbonus rilasciata dall’Agenzia delle Entrate
  3. Decreto Requisiti
  4. Decreto Asseverazioni
  5. Risposte a istanze di interpello
  6. Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’8 Agosto 2020
  7. Circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’8 Agosto 2020

Mentre questo secondo elenco riporta link alle risposte e faq dell’agenzia delle entrate:

  1. Risposte a quesiti tipo agenzia delle Entrate
  2. Risposte a istanze di interpello

Link per inviare quesiti di natura tecnico-procedurale all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile

ESEMPIO 1

REALIZZAZIONE DI OPERE PER LE QUALI E’ POSSIBILE RICHIEDERE GLI INCENTIVI DAL 50% AL 65% MAGGIORATI AL 110%

Aggiornato secondo quanto riportato nell’atto della Camera dei Deputati A.C. 2500 A/R approvato nella seduta del 09/07/2020

ESEMPIO 2

INSTALLAZIONE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI

Aggiornato secondo quanto riportato nell’atto della Camera dei Deputati A.C. 2500 A/R approvato nella seduta del 09/07/2020

ESEMPIO 3

INSTALLAZIONE DI STAZIONI DI RICARICA PER VEICOLI ELETTRICI

Aggiornato secondo quanto riportato nell’atto della Camera dei Deputati A.C. 2500 A/R approvato nella seduta del 09/07/2020

ESEMPIO 4

REALIZZAZIONE DELLE SOLE OPERE TRAINANTI PREVISTE DAL DECRETO LEGGE RILANCIO

Aggiornato secondo quanto riportato nell’atto della Camera dei Deputati A.C. 2500 A/R approvato nella seduta del 09/07/2020

Gli esempi sopra esposti non sono da ritenersi esaustivi e sono stati realizzati sulla scorta dell’art. 119 dell’atto della camera A.C. 2500 A/R votato dalla Camera dei Deputati in data 09/07/2020 seduta n.369 per la conversione in legge del Decreto Legge Rilancio n.34 del 19/05/2020 in attesa che l’Agenzia delle Entrate emani le linee guida.

Per le spese da portare in detrazione al 110% come chiarito dal legislatore si potranno richiedere per spese sostenute dal 1 Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021 e si potranno richiedere per interventi su un numero massimo di due unità immobiliari se singole o autonome mentre se facenti parte di condominio non sono previsti dei limiti a condizione che il bonus sia riferito agli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici.

Le novità novità più interessanti riguardano:

1) la possibilità di poter usufruire dell’ecobonus anche per le seconde case unifamiliari

2) La possibilità di ottenere uno sconto in fattura pari al 100% dei lavori e poter cedere il credito secondo quanto stabilito dagli articoli 120 e 121 dell’atto della camera A.C. 2500 A/R votato dalla Camera dei Deputati in data 09/07/2020 seduta n.369 per la conversione in legge del Decreto Legge Rilancio n.34 del 19/05/2020.

Se hai delle curiosità e vorresti sfruttare il superbonus al 110% o semplicemente non hai un tecnico di riferimento e vorresti eseguire dei lavori di ristrutturazione puoi contattarci nella sezione contattaci o cliccando qui anche per una semplice consulenza.

GRADUATORIE – INCENTIVI PER RISTRUTTURAZIONE FACCIATE SARDEGNA 2019

Con la determinazione n.1564/47485 del 10/12/2019 dell’ Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica – direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia – servizio supporti direzionali, affari giuridici e finanziari sono state emanate le nuove graduatorie per il bando per finanziamento di interventi di manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione finalizzati al recupero e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare privato ricadente nel territorio regionale.

PUOI VISIONARE LE GRADUATORIE CLICCANDO QUI

RICORDATI CHE IN CASO DI APPROVAZIONE DEL FINANZIAMENTO DOVRAI:

  1. presentare le pratiche necessarie per fare i lavori entro 90 giorni dal ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo;
  2. Impegnarti a completare i lavori entro 12 mesi dalla data del rilascio del titolo abilitativo o nel caso non siano necessarie autorizzazioni o segnalazioni di inizio lavori entro 12 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo.

Se sei interessato ti consigliamo di consultare subito un Geometra o Ingegnere abilitato in modo da presentare la domanda nel più breve tempo possibile e se non sai a chi rivolgerti puoi contattarci nella sezione contattaci o cliccando qui!

CHIARIMENTI INCENTIVI RISTRUTTURAZIONE FACCIATE 2019

“Finanziamento di interventi di manutenzione, restauro, risanamento  conservativo e  ristrutturazione finalizzati al recupero e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare privato ricadente nel territorio regionale (Legge Regionale 28 dicembre 2018, n. 48, articolo 7 comma 1 – Deliberazione della Giunta Regionale n. 22/46 del 20.06.2019)”  

Clicca qui per vedere i chiarimenti dal sito della Regione Sardegna

TEMPISTICA

La tempistica relativa alla corretta compilazione e trasmissione della domanda può essere riassunta nelle seguenti fasi:

FASE 1 Compilazione e registrazione della domanda: dalle ore 12:00 del 29.07.2019 alle ore 12:00 del 10.09.2019. Si ricorda che con tale registrazione non si acquisisce alcuna priorità ma solamente il codice di convalida, da utilizzare nella Fase successiva.

FASE 2    Trasmissione della domanda: dalle ore 12:00 del 17.09.2019 (cosiddetto click day) alle ore 12:00 del 23.09.2019, mediante l’inserimento e l’invio del codice di convalida nella piattaforma dedicata. Con tale fase, detta anche A SPORTELLO, si determina l’ordine cronologico di arrivo delle istanze, utile ai fini della definizione della graduatoria (nei limiti della dotazione finanziaria suddivisa per ambiti territoriali).

Pertanto, al fine di definire l’ordine di arrivo delle domande, determinante ai fini della predisposizione della graduatoria, rileva esclusivamente la FASE 2 “trasmissione della domanda”, che deve essere effettuata dalle ore 12:00 del 17.09.2019 alle ore 12:00 del 23.09.2019 mediante l’inserimento e l’invio, nella piattaforma dedicata, del codice di convalida ricevuto via PEC al termine della fase di compilazione e registrazione della domanda.

Successivamente alla formazione delle graduatorie, gli elenchi dei beneficiari e le risorse da trasferire agli stessi saranno assegnate ai Comuni (cfr. art. 10 – Procedura di Attuazione).

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE

La natura del finanziamento per gli interventi di cui all’Avviso “Finanziamento di interventi di manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione finalizzati al recupero e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare privato ricadente nel territorio regionale (Legge Regionale 28 dicembre 2018, n. 48, articolo 7 comma 1 – Deliberazione della Giunta Regionale n. 22/46 del 20.06.2019)” è quella del contributo a fondo perduto.

CUMULABILITA’ CON ALTRE AGEVOLAZIONI

L’articolo 7, comma 1, della L.R. n. 48 del 28.12.2018 stabilisce che “Le agevolazioni previste sono cumulabili con gli incentivi statali, ma non con altre agevolazioni e/o contributi regionali”; la successiva deliberazione della Giunta Regionale n. 22/46 del 20.06.2019, nonché l’articolo 7 dell’Avviso, specificano che i contributi concessi sono cumulabili, secondo quanto previsto dalla suddetta Legge Regionale, entro il limite della spesa totale sostenuta, ma non con altre agevolazioni e/o contributi regionali, relativi allo stesso intervento.

Fra le agevolazioni regionali riferite allo stesso intervento e, pertanto, non cumulabili, devono considerarsi gli eventuali mutui a tasso agevolato.

I contributi concessi per il tramite delle Province e relativi alle sole spese per lo smaltimento dell’amianto, non sono, parimenti, cumulabili.

In merito alla “cumulabilità con gli incentivi statali”, si precisa che la disposizione regionale non pone impedimenti in tal senso ma potrebbero, viceversa, sussistere espliciti divieti da parte statale. Si consiglia, pertanto, di verificare eventuali limitazioni previste dalla specifica normativa statale di incentivazione nel caso in cui si intenda usufruire del cumulo.

BENEFICIARI

Destinatari del contributo sono esclusivamente le persone fisiche. L’articolo 3 dell’Avviso “BENEFICIARI” prevede infatti:

Per gli edifici unimmobiliari, destinati ad uso residenziale, potranno presentare la domanda e beneficiare del contributo le persone fisiche proprietarie, o comproprietarie, o titolari di diritti reali o obbligatori (enfiteusi, superficie, usufrutto, uso, abitazione, affitto, locazione, comodato).

Per gli edifici plurimmobiliari, destinati ad uso residenziale, sono ammesse esclusivamente le istanze presentate dall’Amministratore del Condominio (nel caso di condomìni costituiti) o dal rappresentante scelto tra i proprietari (nel caso di condomìni non costituiti).

RESIDENZA

L’accesso al contributo non è riservato ai residenti in Sardegna e non è richiesta la residenza nell’edificio oggetto dell’intervento.

Tuttavia, si evidenzia che per poter presentare domanda tramite il portale è necessario disporre di credenziali SPID di livello 2 oppure essere muniti di tessera sanitaria comprensiva di Carta Nazionale Servizi (TS CNS) abilitata.

COMPROPRIETA’

Indipendentemente dal rapporto di parentela e dalle quote di proprietà, devono essere indicati i codici fiscali di tutti i comproprietari, dei quali dovrà essere acquisito l’assenso all’esecuzione degli interventi (al fine di poter effettuare l’apposita dichiarazione prevista dal modulo di domanda).

Si ricorda (vedi paragrafo RICHIESTA BENEFICI SU PIU’ IMMOBILI) che ai sensi dell’art.3 dell’Avviso “per gli edifici unimmobiliari uno stesso soggetto proprietario (o comproprietario o titolare di diritto reale obbligatorio) potrà presentare una sola domanda. Non saranno ammesse altre domande, oltre la prima trasmessa, in cui lo stesso soggetto compaia o come istante o come comproprietario/titolare di diritto reale o obbligatorio”. Pertanto, qualora un soggetto risulti comproprietario di più edifici unimmobiliari, anche situati in Comuni diversi, potrà risultare beneficiario solo di uno di essi.

TITOLO LEGITTIMANTE ALLA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE – EDIFICI UNIMMOBILIARI

Come indicato all’articolo 3 dell’Avviso “Per gli edifici unimmobiliari destinati ad uso residenziale potranno presentare la domanda e beneficiare del contributo le persone fisiche proprietarie, o comproprietarie, o titolari di diritti reali o obbligatori (enfiteusi, superficie, usufrutto, uso, abitazione, affitto, locazione, comodato).”

La domanda, da compilare unicamente  per il tramite della piattaforma dedicata, non consente l’inserimento di ulteriori giustificativi, a prescindere dalla validità o meno del titolo legittimante.

Con riferimento alla forma degli atti necessari a dimostrare il titolo posseduto, si rinvia alla normativa vigente, anche con riferimento agli obblighi fiscali di registrazione e/o trascrizione nei registri immobiliari.

Chi presenta la domanda deve disporre di titolo idoneo antecedente la data di “registrazione”, a sistema, della domanda.

SOGGETTO TENUTO ALLA COMPILAZIONE – REGISTRAZIONE – TRASMISSIONE DELLE ISTANZE

EDIFICI UNIMMOBILIARI – La domanda di partecipazione è resa sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà; pertanto, le dichiarazioni in essa contenute non possono essere rese da soggetto terzo.

EDIFICI PLURIMMOBILIARI (SOLO PARTI COMUNI) – Sono ammesse esclusivamente le istanze presentate dall’Amministratore del Condominio (nel caso di condomìni costituiti) o dal rappresentante scelto tra i proprietari (nel caso di condomìni non costituiti).

EDIFICIO PLURIMMOBILIARE – NON AMMISSIBILITA’ DELLA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DA PARTE DEI SINGOLI PROPRIETARI DELLE SINGOLE UNITÀ IMMOBILIARI

Per gli edifici plurimmobiliari (a prescindere da condomìni costituiti o non costituiti) non è ammessa la presentazione di singole domande da parte dei proprietari delle singole unità immobiliari, in quanto il contributo è concedibile unicamente per le parti comuni di tali edifici.

RICHIESTA BENEFICI SU PIÙ IMMOBILI

Come indicato all’articolo 3 dell’Avviso, “per gli edifici unimmobiliari uno stesso soggetto proprietario (o comproprietario o titolare di diritto reale obbligatorio) potrà presentare una sola domanda”. Si precisa che il criterio ha valenza anche su immobili situati in comuni diversi.

L’ultimo paragrafo dell’articolo 3 dell’Avviso precisa che “nel caso di edifici plurimmobiliari è consentito che possano beneficiare della misura persone fisiche proprietarie (o comproprietarie, o titolari di diritti reali o obbligatori) di un unico edificio unimmobiliare finanziato e/o di uno o più plurimmobiliari finanziati.

Ciò significa che, nel caso di edifici plurimmobiliari, si può essere beneficiari del contributo anche se proprietari di più unità immobiliari, purché comprese negli edifici plurimmobiliari (per il tramite del condominio, costituito o non costituito) e anche di una sola unità immobiliare purché costituente l’edificio unimmobiliare.

Per riassumere:

RICHIESTA DI CONTRIBUTO PER PIU’ UNITA’ – CASISTICAAMMISSIBILITA’
Proprietario di un edificio unimmobiliare   SI
Proprietario di 2 o più edifici unimmobiliari   NO
Proprietario di un’unità in edificio plurimmobiliare   SI
Proprietario di più unità in edificio plurimmobiliare o in più edifici plurimmobiliari   SI
Proprietario di un edificio unimmobiliare e di più unità in edifici plurimmobiliari   SI

EDIFICIO COMPOSTO DA DUE UNITÀ IMMOBILIARI

La domanda deve essere presentata come “plurimmobiliare” (condominio non costituito) da uno dei due proprietari scelto come rappresentante dai proprietari (si rinvia a quanto indicato all’articolo 3 dell’Avviso).

DELIBERA DI ASSEMBLEA

Gli Amministratori di condominio, per poter presentare domanda, devono essere autorizzati all’esecuzione delle opere da apposita delibera assembleare.

Alla domanda non deve essere allegato alcun documento. La documentazione necessaria alla comprova dei requisiti di accesso al finanziamento dovrà essere presentata al Comune di ubicazione dell’immobile, su richiesta dello stesso, in caso di posizionamento utile in graduatoria.

AVVIO LAVORI

Come indicato all’articolo 4 dell’Avviso, non è ammesso il finanziamento di interventi già avviati alla data di pubblicazione dell’Avviso stesso. Gli interventi dovranno essere avviati in data successiva al 18.07.2019.

L’avvio dei lavori dovrà risultare da un atto formale quale, ad esempio, la comunicazione di inizio lavori. Nel caso di lavori non soggetti al rilascio di un titolo edilizio espresso (dichiarazione autocertificativa a 0 o a 20 giorni) farà fede la data della ricevuta automatica del sistema SUAPE.

Non è, inoltre, necessario che l’avvio dei lavori sia successivo alla presentazione della domanda o all’esito delle graduatorie.

Poiché, ai sensi dell’articolo 7 dell’Avviso, sono riconosciute esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione dell’Avviso, si ritiene utile precisare che può essere considerato ammissibile un intervento con data di inizio lavori 19.07.2019 con spese sostenute a partire dalla stessa data.

Si evidenzia, inoltre, che l’avvio dei lavori deve essere riferito ai lavori autorizzati dal titolo abilitativo del quale si dispone, nella loro interezza. Ad esempio, i lavori relativi ad una variante in corso d’opera non sono riconducibili ad un nuovo avvio.

OPERE INTERNE IN EDIFICIO UNIMMOBILIARE

Unicamente per gli edifici unimmobiliari, sono ammissibili, in aggiunta alle opere esterne, opere interne per una percentuale non superiore al 20% della spesa complessiva.

Non sono finanziabili interventi che prevedono unicamente opere interne.

Nell’istanza dovrà, inoltre, essere dichiarato che “sono inoltre previste opere interne per una percentuale non superiore al 20% della spesa complessiva”, dove la spesa complessiva è quella dichiarata ai fini del calcolo del contributo (che viene effettuato direttamente dal sistema durante la compilazione) e che, perciò, comprende anche la quota spettante per le stesse.

Le opere interne devono essere riconducibili alle tipologie ammissibili di cui all’articolo 4 dell’Avviso.

OPERE INTERNE IN EDIFICIO PLURIMMOBILIARE

Se l’edificio è qualificabile come “plurimmobiliare” non è possibile usufruire del contributo per le opere interne.

SPESE AMMISSIBILI

Sono riconosciute esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione dell’Avviso, ossia quelle sostenute a partire dal 19.07.2019.

Il costo  complessivo è comprensivo  di IVA, purché la relativa spesa sia definitivamente sostenuta dal beneficiario del contributo.

TIPOLOGIA DI LAVORI AMMISSIBILI

Ai sensi dell’articolo 4 dell’Avviso “Sono ammissibili interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, come definiti all’articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e successive modifiche ed integrazioni. Sono esclusi dalle agevolazioni gli interventi di demolizione e ricostruzione dell’intero edificio, ancorché ricadenti nell’ambito della ristrutturazione edilizia.

Pertanto, i lavori da eseguire dovranno poter ottenere le autorizzazioni necessarie, ai sensi della suddetta normativa.

Non sono ammissibili a finanziamento le altre fattispecie non indicate nell’articolo 4 dell’Avviso ma presenti nell’articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

Nel caso in cui il titolo abilitativo comprenda interventi non riconducibili alle sopra indicate fattispecie (es. nuova costruzione/ampliamento), l’intervento è da ritenersi non ammissibile.

La nuova costruzione deve pertanto ritenersi esclusa.

Per gli edifici UNIMMOBILIARI, in aggiunta alle opere esterne, sono ammissibili opere interne per una percentuale non superiore al 20% della spesa complessiva.

Per gli edifici PLURIMMOBILIARI sono ammesse le istanze che prevedono opere esclusivamente sulle PARTI COMUNI dell’INVOLUCRO ESTERNO dell’edificio. Inoltre, tali interventi dovranno riguardare l’intero edificio o quantomeno la facciata fronte strada. Non sono ammissibili interventi da realizzarsi solo su parti della facciata e l’edificio deve essere trattato come entità unitaria.

Con riferimento al rifacimento della copertura, si ritiene sia ammissibile in quanto intervento riconducibile all’intero edificio.

Parimenti, posto che l’articolo 4 dell’avviso prevede l’ammissibilità delle opere sull’involucro esterno dell’edificio, non si ritengono ammissibili gli interventi di consolidamento delle fondazioni.

DOCUMENTAZIONE A CONSUNTIVO

Si ricorda quanto previsto dall’articolo 10 dell’Avviso “Procedura di attuazione”.

Il Comune dovrà verificare che siano rispettati i requisiti di accesso al finanziamento, dare comunicazione ai beneficiari dell’inserimento nell’elenco, richiedere la presentazione delle istanze edilizie, procedere alla stipula di apposita convenzione per il trasferimento dei contributi ai soggetti privati beneficiari.

Il soggetto beneficiario dovrà presentare al Comune, successivamente alla comunicazione di inserimento negli elenchi dei beneficiari, il preventivo di spesa redatto dal progettista/direttore dei lavori e sottoscritto dal proprietario.

Il beneficiario dovrà inoltre acquisire gli eventuali titoli abilitativi/autorizzazioni/nulla osta necessari, da richiedersi entro sei mesi dalla comunicazione di inserimento negli elenchi dei beneficiari, ed iniziare i lavori entro otto mesi dalla assegnazione del contributo e/o dal rilascio dei suddetti titoli. In caso di mancato rispetto dei termini il Comune dovrà procedere alla revoca dei contributi.

Il contributo concesso sarà erogato dal Comune alla conclusione dei lavori, dietro la presentazione di idonea documentazione attestante i lavori eseguiti e le spese sostenute, e previa verifica della regolare ed effettiva esecuzione degli interventi.

Sarà facoltà del Comune concedere anticipazioni garantite dalla stipula di apposita polizza fideiussoria.

Il Comune dovrà procedere alla revoca nel caso in cui i lavori non siano eseguiti nei tempi previsti dal titolo edilizio o eseguiti in difformità da esso, a prescindere che essi siano sanabili o meno.

In caso di interventi realizzati con una spesa inferiore a quella preventivata, si dovrà procedere alla rimodulazione del finanziamento assegnato e le somme non più necessarie accertate dai Comuni potranno essere utilizzate dalla Regione per il finanziamento di ulteriori interventi presenti negli elenchi. Si fa presente che l’articolo 6 dell’Avviso prevede che gli interventi debbano avere un costo complessivo minimo pari ad € 15.000,00.

Il Comune dovrà inoltre monitorare il rispetto degli obblighi convenzionali in capo ai beneficiari stessi, nonché vigilare rispetto alla corretta esecuzione dei lavori.

DIMOSTRAZIONE EFFICIENTAMENTO ENERGETICO IN FASE DI DOMANDA

Alla domanda non deve essere allegato alcun documento, in quanto il riconoscimento della premialità sull’efficientamento energetico dovrà essere dimostrata tramite attestato di prestazione energetica ante e post intervento da presentare al Comune in caso di finanziamento della domanda presentata.

CALCOLO CONTRIBUTO CON EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Ipotizzando una spesa totale di € 100.000,00, di cui almeno € 10.000,00 di efficientamento energetico avente i requisiti previsti dall’Avviso, il contributo ordinario è € 30.000,00, la premialità € 6.000,00. Il contributo complessivo sarebbe pertanto pari ad € 36.000,00.

Il calcolo è effettuato dal sistema sulla base delle dichiarazioni effettuate.

CALCOLO CONTRIBUTO CON OPERE INTERNE E SENZA EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Le spese per opere interne, ammissibili unicamente per gli edifici unimmobiliari, concorrono a determinare la spesa complessiva sulla quale calcolare il contributo (su € 100.000,00 di spesa totale le opere interne possono essere, al massimo, € 20.000,00). Si evidenzia che il format di compilazione della  domanda effettua il calcolo del contributo e non è modificabile.

Ipotizzando una spesa totale di € 100.000,00, di cui al massimo € 20.000,00 di opere interne ed € 80.000,00 di opere sull’involucro esterno, il contributo spettante sarebbe pari ad € 30.000,00.

Il calcolo è effettuato dal sistema sulla base delle dichiarazioni effettuate.

CALCOLO CONTRIBUTO CON OPERE INTERNE E CON EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Unicamente per gli edifici unimmobiliari, ipotizzando una spesa totale di € 100.000,00 (comprese le opere interne per un massimo di € 20.000,00, di € 70.000,00 per opere sull’involucro esterno ed € 10.000,00 di efficientamento energetico avente i requisiti previsti dall’Avviso), il contributo complessivo sarebbe pari ad € 36.000,00.

Il calcolo è effettuato dal sistema sulla base delle dichiarazioni effettuate.

SPESE SOSTENUTE IN MISURA INFERIORE A QUANTO PREVENTIVATO

Il costo totale determina la base di calcolo per la quantificazione del contributo spettante. Come previsto dall’articolo 10 dell’Avviso “in caso di interventi realizzati con una spesa inferiore a quella preventivata si dovrà procedere alla rimodulazione del finanziamento assegnato”. Si fa presente che l’articolo 6 dell’Avviso prevede che gli interventi debbano avere un costo complessivo, minimo, pari ad € 15.000,00.

È esclusa la possibilità che il contributo possa essere rideterminato in aumento.

EDIFICIO IN PARTE NON RESIDENZIALE

Sono finanziabili esclusivamente gli edifici composti da sole unità immobiliari destinate ad uso residenziale. Con “residenziale”  si  deve  intendere  la  categoria  funzionale  urbanisticamente  rilevante  che  l’unità immobiliare possiede al momento della pubblicazione dell’Avviso, così come definita dall’Art.11 della L.R. 23/85 e relativa Direttiva approvata con Decreto del Presidente della Regione n. 79 del 09/08/2018. A tal fine fanno fede gli atti ufficiali comunali e non l’utilizzo effettivo che viene fatto dell’unità.

Posto che la “residenzialità” è riferita alle unità e non all’edificio nel suo complesso, non ci si può avvalere di quanto disposto dal comma 1bis dell’art.11 della L.R. 23/85 e non saranno ammesse domande per edifici in cui siano presenti unità immobiliari aventi destinazioni d’uso diverse da quelle residenziali (ad es. direzionale, commerciale e socio sanitaria, oppure turistico-ricettiva).

Se non sai a chi rivolgerti puoi contattarci nella sezione contattaci o cliccando qui!

INCENTIVI RIMOZIONE AMIANTO CITTA’ METROPOLITANA DI CAGLIARI

Bando 2019 per l’erogazione di contributi a beneficio dei privati per lo smaltimento di manufatti contenenti amianto sul territorio della Città Metropolitana di Cagliari

Leggi il bando dal sito istituzionale Città Metropolitana di Cagliari

SITO ISTITUZIONE BANDO

A CHI E’ DESTINATO IL FINANZIAMENTO

E’ destinato ai proprietari di immobili siti all’interno della Città Metropolitana di Cagliari:

QUALI LAVORI POSSONO ESSERE FINANZIATI

Possono essere finanziati i soli lavori di rimozione e conferimento a discarica di qualsiasi manufatto contenente amianto come: coperture, tettoie, lastre, pannelli per coibentazione, tubazioni, tegole, canne, serbatoi, ecc. Nel finanziamento rientrano anche la predisposizione del piano di lavoro della ditta specializzata di smaltimento amianto e i costi per l’installazione del ponteggio.

QUANTO MI FINANZIANO

Fino al 60% delle sole opere citate nel precedente paragrafo con un importo massimo pari a 5.000,00€ oneri fiscali compresi.

Per le strutture private ad uso esclusivamente pubblico: scuole, strutture per anziani e disabili e strutture religiose il contributo è stato stabilito fino a un massimo del 90% e un importo massimo pari a 12.000,00€ oneri fiscali compresi.

QUANDO POSSO PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande potranno essere inviate fino all’esaurimento delle somme a disposizione.

COME POSSO PRESENTARE LA RICHIESTA

La richiesta si può presentare online al seguente link 

E’ possibile accedere al servizio registrandosi al sito dall’apposita area oppure con SPID un sistema gratuito di accesso ai siti istituzionali statali e regionali.

La domanda può essere inoltrata anche da un tecnico di fiducia, se non ne conosci possiamo aiutarti noi contattaci cliccando qui.

COSA DEVO SERVE PER PRESENTARE LA DOMANDA

  1. Preventivo di spesa redato da: una Ditta specializzata iscritta alla categoria 10 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, da un tecnico abilitato o da un intermediario regolarmente iscritto All’Albo gestori ambientali per le attività;
  2. Documentazione fotografica a colori delle opere da rimuovere;
  3. Planimetria catastale del Catasto Urbano (estratto di mappa);
  4. Documento di Identità incorso di validità;
  5. Planimetria dell’immobile con indicata la posizione e distanza rispetto a: asili, scuole, parchi-giochi, strutture di accoglienza socio-assistenziali, edifici di culto, strutture sportive; al fine di attribuire il punteggio in base alla vicinanza a queste strutture sensibili;
  6. Eventuale dichiarazione dove si dichiari la volontà di installare impianti solari o fotovoltaici contemporaneamente alla rimozione delle strutture contenenti amianto.

ORA CHE SI FA?

Non ci sono limiti di tempo per presentare la domanda ma i fondi a disposizione per i 17 Comuni della Città Metropolitana di Cagliari sono limitati quindi puoi presentare la domanda cliccando qui oppure se hai bisogno di assistenza per preparare tutta la documentazione necessaria o vuoi che presentiamo noi la domanda per te puoi contattarci qui.

E DOPO?

In caso di approvazione del finanziamento dovrai:

  1. presentare le pratiche necessarie per fare i lavori entro 90 giorni dal ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo;
  2. Impegnarti a completare i lavori entro 12 mesi dalla data del rilascio del titolo abilitativo o nel caso non siano necessarie autorizzazioni o segnalazioni di inizio lavori entro 12 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo.

Se sei interessato ti consigliamo di consultare subito un Geometra o Ingegnere abilitato in modo da presentare la domanda nel più breve tempo possibile e se non sai a chi rivolgerti puoi contattarci nella sezione contattaci o cliccando qui!

INCENTIVI PER RISTRUTTURAZIONE FACCIATE SARDEGNA 2019

Con la Legge Regionale 28 dicembre 2018, n. 48, articolo 7 comma 1 – Deliberazione della Giunta Regionale n. 22/46 del 20.06.2019 verranno stanziati dei Finanziamento di interventi di manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione finalizzati al recupero e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare privato ricadente nel territorio regionale.

Clicca qui per vedere il bando dal sito della Regione Sardegna

A CHI E’ DESTINATO IL FINANZIAMENTO

Il Finanziamento è destinato a proprietari o persone che abbiano disponibilità di case singole, condomini e proprietari di edifici multiproprietà non costituiti come condomini.

Per i condomini sarà l’amministratore condominiale a farsi carico della domanda per conto del condominio a seguito di delibera condominiale che approvi le opere.

I proprietari o beneficiari di un appartamento in edifici con più di una proprietà possono presentare domanda nella persona di un rappresentate scelto tra tutti i proprietari.

Sono ammessi al finanziamento i soli edifici residenziali.

DOVE

Il finanziamento è inteso per l’intera regione Sardegna senza esclusioni.

QUALI LAVORI POSSONO ESSERE FINANZIATI

Possono essere finanziati lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione con la sola esclusione di interventi di demolizione e ricostruzione dell’intero edificio per i quali non siano già stati avviati i lavori.

Per le case singole sono finanziabili opere sull’involucro esterno e opere interne per una percentuale non superiore al 20% della spesa complessiva. Quindi a monte di una spesa di 100.000€: minimo 80.000€ per spese relative alle facciate e massimo 20.000 € per opere interne.

Per gli edifici con più di un’immobile sono ammesse richieste per le sole opere riguardanti le parti comuni dell’edificio sull’intero stabile o almeno la facciata fronte strada.

Nei lavori di facciata sono compresi anche l’installazione di impianto solare termico, pannelli fotovoltaici o realizzazione di isolamento termico di facciate e coperture a condizione che non siano le sole opere da eseguire.

Il finanziamento comprende anche le spese sostenute per il Geometra o l’Ingegnere.

QUANTO MI FINANZIANO

Il finanziamento consiste nella restituzione a fine dei lavori di una cifra pari al 30% che può arrivare fino al 36% in caso di miglioramento energetico dell’edificio.

L’importo minimo dei lavori per cui richiedere finanziamento è pari a 15.000,00€ mentre l’importo massimo è pari a 100.000,00€

Considera inoltre che il contributo è cumulabile con lo sgravio IRPEF statale per le ristrutturazioni e quindi per lo stesso lavoro potrai richiede la restituzione del 30% da parte della regione e sulla somma residua la detrazione del 50% da restituire in dieci anni sull’IRPEF. 

Quindi facciamo un esempio se spendessi 100.000,00€:

  • 30.000,00 € mi verranno restituiti a fine lavori con il contributo;
  • dei restanti 70.000,00 € potrò richiedere lo sgravio irpef per una somma pari a 35.000,00€ che mi verrà riconosciuta in dieci rate annuali (lo sgravio irpef prevede uno sconto sulle tasse quindi non mi verranno restituite somme in denaro).

QUANDO POSSO PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande dovranno essere presentate in due fasi:

FASE 1  presentazione della domanda con indicazione del prezzo delle opere da eseguire dalle ore 12:00 del 24/07/2019 alle ore 12:00 del 10/09/2019

FASE 2 invio definitivo della domanda dalle ore 12:00 del 17/09/2019 alle ore 12:00 del 23/09/2019

COME POSSO PRESENTARE LA RICHIESTA

La richiesta si può presentare online cliccando qui.

E’ possibile accedere al servizio utilizzando la tessera sanitaria abilitata alla firma digitale in una farmacia oppure con SPID un sistema gratuito di accesso ai siti istituzionali statali e regionali.

COSA DEVO AVERE PER PRESENTARE LA DOMANDA

  1. Devi essere in possesso di un’email pec
  2. Devi avere conoscenza del prezzo delle opere da eseguire
  3. Se abiti in un condominio dovete autorizzare mediante verbale l’esecuzione delle opere
  4. Se abiti in un appartamento ma non avete costituito un condominio dovete incaricare uno dei proprietari per inviare la domanda.

ORA CHE SI FA?

Hai tempo fino alle 12:00 del 10 Settembre per presentare la domanda e se hai bisogno di assistenza o vuoi che la presentiamo noi per te puoi contattarci cliccando qui.

E DOPO?

In caso di approvazione del finanziamento dovrai far presentare da un Geometra o Ingegnere abilitato un computo metrico delle opere da eseguire e se necessario presentare entro otto mesi la pratica Comunale con il progetto delle opere da eseguire.

Ti consigliamo di fare subito un computo metrico firmato da un Geometra o Ingegnere abilitato in modo da presentare da subito il calcolo corretto delle opere da eseguire, se non sai a chi rivolgerti puoi contattarci nella sezione contattaci o cliccando qui!