RISTRUTTURARE GRATIS GRAZIE AGLI ECOBONUS AL 110%

Con il decreto di Maggio per l’emergenza Covid-19 sarà inserita una norma che si propone come una vera e propria rivoluzione nell’incentivazione dei lavori di ristrutturazione di abitazioni o interi edifici.

La norma non è ancora stata presentata in parlamento ma dal governo iniziano a trapelare notizie che ora vi anticipiamo.

Nel bonus di nuova concezione dovrebbero rientrare:

  1. rifacimento dell’isolamento termico delle facciate e delle coperture dei palazzi fino a una spesa di 60.000,00€ euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari;
  2. interventi sulle parti comuni degli edifici o su singoli edifici , per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a pompa di calore anche abbinati al l’installazione degli impianti fotovoltaici (spesa massima 30.000,00€
    per unità immobiliare);
  3. interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti alimentati a gasolio con impianti a pompa di calore o caldaie a condensazione con efficienza energetica di classe almeno pari alla A (spesa massima 10.000,00€ per unità immobiliare);
  4. l’installazione degli impianti fotovoltaici (spesa massima 48.000,00€);
  5. ristrutturazione per adeguamento sismico dell’edificio.

Inoltre se congiuntamente a un’opera strutturale di riqualificazione energetica o di messa in sicurezza degli edifici, una famiglia vuole fare anche altri lavori di riqualificazione energetica, restaurare la facciate esterna dell’edificio o installare un impianto fotovoltaico, tutti i lavori riceveranno la detrazione al 110%.

Il sistema di controllo è quello collaudato negli anni per gli incentivi di ristrutturazione. Mentre il meccanismo di rimborso dell’importo dei lavori è duplice:

a. Compensazione del 110% dell’importo fatturato in 5 quote annuali da portare in compensazione nella dichiarazione dei redditi. Quindi ad esempio: “la famiglia Scalas-Corona spende 1.000,00€ per sostituzione di una pompa di calore nei successivi 5 anni gli verranno rimborsati annualmente tramite sconto delle imposte nella dichiarazione dei redditi € 275,00 con un guadagno sull’investimento iniziale di 100€.

b. inoltre sarà possibile cedere il credito di imposta pari al 100% dei lavori all’impresa esecutrice. In pratica si pagherà l’impresa che ha eseguito i lavori cedendogli la detrazione fiscale che a sua volta potrà detrarre in 5 anni oppure cederla a terzi per avere indietro i soldi.
Dopo la cessione del credito dalla famiglia all’impresa tramite sconto in fattura, l’impresa potrà infatti cedere a sua volta il credito alle banche a un prezzo sufficientemente alto per coprire per intero il costo dei lavori. In questo caso è richiesta la stipula di una polizza a copertura del rischio di eventi calamitosi che potrà essere detratta al 90%.

Se hai delle curiosità in merito o semplicemente non hai un tecnico di riferimento e vorresti eseguire dei lavori di ristrutturazione puoi contattarci nella sezione contattaci o cliccando qui anche per una semplice consulenza.